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Haine We Riot è un progetto ideato nel 2014 da due amici storici che si conoscono fin dai tempi del liceo.

Nasce da un profondo sentimento interiore, un’esigenza comune di ribellione e di non condivisione di alcuni valori espressi dalla società di oggi.

Abbiamo perciò deciso di unire le nostre competenze, le energie, le passioni e i nostri “background di strada” per raccontare storie meravigliose e affascinanti che parlano di città, quartieri e persone che si ribellano aggregandosi e creando antagonismi, culture e sottoculture di strada, manifestazioni, progetti sociali e di azionariato popolare, nuovi modelli economici sostenibili e progetti di riqualificazione urbana e ambientale.

Molte di queste realtà vengono completamente ignorate dai media tradizionali oppure sono raccontate solo a spizzichi e bocconi, con qualche innocuo trafiletto.

La realtà è molto diversa da quella che appare.

Dietro a un muro eretto su fondamenta inquinate dall’odio, dall’emarginazione, dal razzismo e da una società che produce persone cieche, egoiste, arriviste e inesorabilmente sempre più sole, c’è un mare di voci, ben celate, che remano nella direzione opposta, promuovendo nuove idee, valori e messaggi alternativi. Voci che combattono.

In Colombia, La Comuna n.13, uno dei quartieri popolari più pericolosi di Medellin, storica sede di narcotrafficanti, Farc e bande paramilitari di estrema destra, è oggi un luogo decisamente migliore grazie alla collaborazione tra le diverse classi e categorie sociali che hanno costruito infrastrutture e investito nella riqualificazione urbana.

Murales meravigliosi e colorati si ergono maestosi tra le vie, creando percorsi di street art davvero sorprendenti che hanno trasformato il quartiere in un luogo allegro e pieno di vita.

A Berlino, i tifosi dell’Union sono stati fondamentali nella ristrutturazione dello stadio Alte Försterei.

I lavori per la nuova tribuna centrale sono stati finanziati tramite la cessione di azioni sulla struttura, da parte della società, a più di 4.000 tra membri e sponsor.

L’Alte Försterei è così diventato, nel calcio professionistico tedesco, il primo stadio parzialmente in possesso dei propri tifosi, che da oltre dieci anni si incontrano la vigilia di Natale, sulle tribune, per intonare canti natalizi, insieme ad alcuni giocatori.

In Italia, dopo il terribile sisma che il 24 Agosto ha distrutto Amatrice, i famigerati “ultras” di oltre 70 tifoserie si sono mobilitati raccogliendo più di 160.000 euro, messi a disposizione per realizzare una tribuna coperta e due campi polivalenti dotati di illuminazione, in concomitanza con la realizzazione di 111 abitazioni che daranno ospitalità alla gente di Amatrice che ha perso la casa a seguito del terremoto.

Queste sono solo alcune delle tante storie che vogliamo raccontare, e per farlo abbiamo scelto due canali:

L’abbigliamento è il veicolo perfetto per trasmettere le nostre idee e raccontare le nostre storie a livello visivo; collezioni “concettuali” che vogliono parlare a una moltitudine di linguaggi, rivolgersi a centinaia di culture e sottoculture, appoggiandole e sostenendole.

La nostra “voce” invece verrà espressa mediante un blog, dove scriveremo approfondimenti e articoli sulla genesi delle collezioni e sul nostro pensiero in generale.

Haine We Riot è la risposta a una profonda esigenza interiore: è il nostro modo di ribellarci a un sistema dal quale non ci sentiamo rappresentati.

Vuole farsi promotore di alcuni valori che si sono persi e sono stati trascurati dalla società.

E’ una risposta decisa nei confronti della rabbia, dell’odio, del sentimento di diversità, di chi vuole agire nell’unione, nel contrasto, e nell’informazione.

Vogliamo rivolgerci a un target giovane, investendo sul futuro, scommettendo su ragazzi che rappresenteranno le società del domani che inizia dalle tenere radici adolescenziali dei nostri figli.

Ciao!

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